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Il presidente del PS Christian Levrat (foto d'archivio)

KEYSTONE/TI-PRESS/PABLO GIANINAZZI

(sda-ats)

La base del PS si schiera nettamente per la riforma Previdenza per la vecchiaia 2020, in votazione il prossimo 24 settembre. Nel voto generale indetto dal partito, i favorevoli hanno raggiunto il 90,6%.

In totale 11'061 membri hanno votato per la riforma e 1153 contro, hanno annunciato oggi i socialisti a Berna. "Non c'è stato nessun Röstigraben", ha detto il presidente del partito Christian Levrat sottolineando la compattezza del risultato.

Il voto generale, ossia esteso a tutti i 31'000 membri del partito, era stato deciso durante l'assemblea generale svoltasi a Castione lo scorso primo aprile. In quell'occasione i delegati si erano espressi in favore della riforma con 140 voti contro 9 e 17 astensioni.

La scelta di estendere la decisione alla base del partito era stata fatta in particolare per alcuni punti controversi, come l'aumento dell'età di pensionamento per le donne. La riforma era stata difesa a Castione dal consigliere federale Alain Berset, che aveva insistito sui vantaggi, in particolare per le persone senza cassa pensione, soprattutto donne.

Si è trattato del terzo voto generale in assoluto per il PS. Nel 1921 i membri del partito si espressero sull'adesione all'Internazionale comunista, nel 1995 fu invece proprio per il tema del pensionamento che si chiese il parere di tutti i "compagni".

SDA-ATS

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