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PS: Tschümperlin fa occhiolino a PBD e PVL, critiche GISO

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 febbraio 2012 - 11:13
(Keystone-ATS)

Il neoletto capogruppo socialista alle Camere federali Andy Tschümperlin strizza l'occhio al Partito borghese democratico e ai Verdi liberali, nella speranza di meglio coinvolgerli per formare nuove maggioranze. Intanto Gioventù socialista (GISO) critica con parole dure la sua nomina.

"Il mio compito è di costituire maggioranze con altri partiti", dichiara il consigliere nazionale svittese in una intervista al "SonntagsBlick". "Attualmente - aggiunge - ci sono diverse opzioni". Il PPD si è già rivelato in passato un possibile partner. "Vorrei anche tentare maggiormente di giungere a un dialogo con i Verdi liberali e il PBD", afferma Tschümperlin.

Per costituire maggioranze "ci vuole abilità negoziale". Il 49enne direttore scolastico crede di averla, come pure la capacità di imporsi: "Chi mi ritiene un softie deve ancora conoscermi", avverte.

Dai suoi colleghi del gruppo PS Tschümperlin si aspetta discussioni interne dure, ma poi compattezza verso l'esterno. Soprattutto su temi chiave per il partito, come la politica sociale, vuole "una posizione unitaria". Su questioni meno importanti il partito può invece manifestare vedute diversificate, ritiene lo svittese.

Venerdì, tra i colleghi parlamentari socialisti, Tschümperlin ha avuto la meglio a sorpresa, con 27 voti contro 25, sulla più quotata consigliera nazionale zurighese Jacqueline Fehr, quale successore dell'uscente bernese Ursula Wyss.

La sua elezione non è piaciuta a Gioventù socialista: in una lettera aperta i giovani del PS rimproverano ai membri del gruppo socialista di non aver votato la Fehr "perché non volete una direzione forte e di sinistra, per potervi occupare meno del partito e più dei vostri interessi".

GISO si dice "molto irritata e delusa" soprattutto perché Tschümperlin già prima del voto, definendo la sua funzione di presidente del gruppo, ha detto di vedersi "meno come un leader e molto più come un moderatore". Gioventù socialista teme che i seggi guadagnati lo scorso autunno non possano essere fatti fruttare in modo efficace.

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