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La Svizzera esporta verso Paesi in via di sviluppo erbicidi pericolosi per la salute e l'ambiente la cui commercializzazione è vietata nella Confederazione e nell'Unione europea (foto d'archivio)

Keystone/AP/KENT GILBERT

(sda-ats)

La Svizzera esporta verso Paesi in via di sviluppo erbicidi pericolosi per la salute e l'ambiente la cui commercializzazione è vietata nella Confederazione e nell'Unione europea.

La denuncia arriva dall'organizzazione non governativa Public Eye (ex Dichiarazione di Berna).

Tra il 2012 e il 2016 quattro esportazioni di paraquat e tredici di atrazina sono state registrare a partire dalla Svizzera. I Paesi destinatari sono Argentina, Brasile, Camerun, Cina, India, Pakistan, Perù e Thailandia.

In una nota, Public Eye ricorda che questi pesticidi sono tra i più tossici al mondo e che in nessun caso possono essere utilizzati in modo sicuro nei Paesi in via di sviluppo. Per questo motivo l'ong chiede all'Ufficio federale dell'ambiente di mettere fine a queste esportazioni e di rispettare gli impegni presi nel quadro della Convenzione di Basilea.

Secondo Wikipedia, che cita il New York Times, il paraquat può portare nella popolazione residente nelle zone limitrofe ai terreni trattati un innalzamento del rischio dell'insorgere del Morbo di Parkinson misurabile tra il 75% e l'80%.

L'atrazina ad oggi non è invece classificata come cancerogeno certo, sebbene sia stato provato nel corso di diversi test che la sostanza causi danni all'ovario dei criceti. È inoltre temuta per i suoi effetti di distruttore endocrino. Studi sugli anfibi sembrerebbero confermare l'interferenza del composto sull'equilibrio degli ormoni sessuali di questi animali anche a bassissime concentrazioni, causando una femminilizzazione dei soggetti maschi.

SDA-ATS

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