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Contro la meningoencefalite esiste un vaccino, non è così invece per la borreliosi.

Keystone/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

Quest'anno già 14'600 persone si sono recate dal medico per punture di zecche.

Si tratta del numero più elevato dall'introduzione del programma Sentinella nel 2008 e nettamente superiore rispetto allo stesso periodo degli ultimi due anni quando le consultazioni registrate per questo motivo erano state meno di 10'000. Lo ha comunicato oggi l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) nella sua statistica attualizzata.

Per quanto riguarda i casi di malattie provocate dalle punture di zecche, sino alla fine della settimana scorsa si stimavano 5400 persone affette da borreliosi di Lyme, quasi 2000 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La meningoencefalite primaverile-estiva, finora, quest'anno, è stata riscontrata in 72 persone (nei due anni precedenti erano state poco più di 50). Dal 2000 i due valori più elevati di casi registrati sono stati nel 2006 (oltre 100) e nel 2011 (più di 90), sottolinea l'UFSP.

A causa delle temperature particolarmente miti di gennaio e febbraio la stagione delle zecche è iniziata particolarmente presto in Svizzera. Questi parassiti si attivano con circa 7 gradi, ma raggiungono il loro picco nei mesi di maggio e giugno.

Le malattie più diffuse trasmesse dalle zecche sono la meningoencefalite primaverile estiva, di origine virale, e la borreliosi di Lyme, provocata da batteri. Contro la meningoencefalite esiste un vaccino, non è così invece per la borreliosi.

Dal 2008 la Confederazione censisce le punture di zecche e i casi di borreliosi con il programma Sentinella.

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SDA-ATS