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Nadezhda Tolokonnikova, leader della punk band Pussy Riot, è stata trasferita oggi in una cella di sicurezza dopo aver denunciato ieri di aver ricevuto minacce di morte in carcere. Lo rende noto Interfax, citando Ghennadi Morozov, presidente di una commissione sociale di supervisione. Morozov ha spiegato che non si tratta di una misura punitiva ma di una decisione per tutelare la detenuta, che è stata esentata anche dal lavoro.

La Tolokonnikova ha annunciato ieri uno sciopero della fame a oltranza denunciando in una lettera pubblicata dai media russi una presunta minaccia di morte da parte del vicecapo del carcere dove sta scontano la pena. Ha inoltre riferito di insostenibili condizioni di lavoro nel reparto di abbigliamento dove è impiegata e di un clima psicologico insopportabile nel luogo di detenzione, con minacce di violenza fisica da parte di altre detenute.

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SDA-ATS