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PVL: sì a imprese responsabili, no finanziamenti materiale bellico

I delegati dei verdi liberali, riuniti in assemblea virtuale, hanno fornito le loro indicazioni di voto. KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 ottobre 2020 - 14:16
(Keystone-ATS)

I delegati dei Verdi liberali (PVL) hanno deciso oggi, nel corso di un'assemblea tenutasi in forma virtuale, di sostenere l'iniziativa popolare "per imprese responsabili - a tutela dell'essere umano e dell'ambiente".

Sono invece contrari al secondo oggetto in votazione il prossimo 29 novembre, ovvero l'iniziativa popolare "per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico".

La decisione raccomandare ai propri votanti di dire 'sì' all'iniziativa sulle imprese è stata presa con 105 voti a favore, 48 contrari e 7 astensioni, indica oggi il partito in una nota. Con 108 voti contro 48 e 4 astensioni è stata ampiamente respinta la proposta di lasciare libertà di voto.

Per la maggioranza, il controprogetto indiretto elaborato da Governo e parlamento ha troppo poco mordente e non tiene conto delle principali preoccupazioni menzionate dall'iniziativa. Se il testo dovesse venire accettato alle urne, i Verdi liberali si adopererebbero per garantirne l'attuazione in linea con la controproposta del Consiglio nazionale.

I delegati hanno invece respinto l'altro oggetto in votazione, ovvero l'iniziativa che chiede un divieto di finanziare i produttori di materiale bellico, con 104 voti a 29 e 12 astensioni. Sebbene gli obiettivi siano lodevoli, l'iniziativa non fornisce alcun contributo concreto, sottolinea il PVL. Invece di proibire determinati beni o il loro uso e la loro esportazione, l'iniziativa chiede di vietare il finanziamento dei loro produttori. Questo approccio ha poco senso.

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