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Qualità creditizia delle imprese elvetiche rimane elevata

Le imprese stanno facendo fronte alla situazione. KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 07 luglio 2020 - 14:00
(Keystone-ATS)

Nonostante la difficile fase dovuta alla pandemia, sul fronte della qualità creditizia le aziende elvetiche rimangono molto solide, grazie a bilanci sani: è la fotografia scattata dal Swiss Credit Handbook, un'analisi periodica di Credit Suisse.

Gli esperti della banca ricordano come alcuni settori, come quello industriale e aeroportuale, sono stati duramente colpiti dalle conseguenze del Covid-19, mentre i rami più difensivi, come l'industria alimentare e farmaceutica, si sono mostrati più resilienti.

La ripresa nei vari segmenti avverrà probabilmente a ritmi diversi e in molti casi le ripercussioni del coronavirus peseranno oltre il 2021. Nel frattempo molte società hanno anche incrementato l'indebitamento ricorrendo a prestiti bancari o al mercato dei capitali per assicurare sufficiente liquidità e salvaguardare l'operatività aziendale.

Dall'ultima pubblicazione della ricerca, nel settembre 2019, sono stati effettuati due aumenti e otto riduzioni del rating, questi ultimi legati perlopiù al coronavirus. Gli analisti di Credit Suisse hanno alzato i giudizi di Zug Estates e Lonza di un punto e hanno ridotto il rating di MCH di due punti. Hanno inoltre assegnato un outlook negativo a ABB, Bobst, Bell, Flughafen Zurich, Genève Aéroport, HIAG e Valora.

Lo Swiss Credit Handbook 2020 prende in esame 69 emittenti (58 società, 11 strutture partner), molti dei quali non vengono valutati dalle agenzie internazionali. Come nell'edizione precedente, cantoni e città sono stati esclusi in quanto verranno analizzati in modo separato nel corso dell'anno.

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