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Quasi il 15% delle terre emerse e il 10% degli oceani sono protetti nel mondo, ma le zone cruciali per la biodiversità in realtà sono lasciate indietro, con appena il 20% sotto tutela completa.

Lo afferma un rapporto dell'Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) presentato al World Conservation Congress.

Secondo i dati del rapporto nel mondo ci sono oltre 202 mila aree protette, che coprono quasi 20 milioni di chilometri quadrati, corrispondenti al 14,7% delle terre emerse esclusa l'Antartide, una cifra vicina al 17% chiesto entro il 2020 dalla Convenzione sulla Biodiversità a cui si aggiunge il 10% delle acque territoriali. I Paesi in America latina e nei Caraibi proteggono la porzione maggiore di territorio, quasi 5 milioni di chilometri quadrati, metà dei quali in Brasile.

Il Medio Oriente ha invece il tasso di protezione più basso, circa il 3% del territorio, con appena 119mila chilometri quadrati. Se le cifre assolute sono positive, sottolinea il documento, bisogna fare di più soprattutto per le aree denominate 'Key Biodiversity Areas', quelle più importanti. "Solo il 20% di queste aree è completamente protetto - scrivono gli autori del rapporto -, e servono quindi sforzi ulteriori per espandere il sistema delle aree protette. Dal 2006 a oggi la percentuale di copertura è salita solo dell'1%".

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SDA-ATS