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Questione giurassiana: morto in esilio noto attivista M. Boillat

Militanti giurassiani in una foto d'archivio Keystone/STR sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 07 aprile 2020 - 16:01
(Keystone-ATS)

È morto all'ospedale di Ciudad Real (E) all'età di 90 anni l'ex attivista giurassiano Marcel Boillat, noto per essere uno dei cofondatori del Front de libération jurassien (FLJ), organizzazione responsabile di diversi attentati commessi negli anni '60.

"Marcel Boillat era una figura storica del Giura. Ha combattuto per la libertà della sua terra", ha dichiarato oggi alla radio RJF il segretario generale del Movimento autonomista giurassiano (MAJ), Pierre-André Comte. "Senza l'azione del FLJ - ha proseguito Comte - la questione giurassiana non avrebbe potuto sbloccarsi negli anni '60 e '70 come avvenuto".

Con il FLJ, Boillat si rese responsabile di diversi atti di vandalismo, che segnarono la rivolta contro il canton Berna durante gli anni della lotta per l'indipendenza del Giura. Sono in particolare state bruciate nelle Franches-Montagnes le fattorie acquistate dal governo bernese e rivendute alla Confederazione con lo scopo di creare una piazza d'armi.

Boillat era stato condannato a 8 anni di prigione il 18 marzo 1966 per attentati all'esplosivo. Era evaso nel febbraio 1967 per esiliarsi in Spagna, dove ha ottenuto l'asilo politico. Non fece più ritorno in Patria fino al 1987. Da allora si è recato nel Giura diverse volte, ma ha continuato a risiedere in Spagna.

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