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In una reazione all'intervista di Moritz Leuenberger sul raddoppio, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) sostiene che Costituzione e legge sono garanzie sufficienti contro un potenziamento del traffico.

Per l'ex ministro dei trasporti Moritz Leuenberger (PS) il previsto raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo è contrario all'Iniziativa delle Alpi. L'ex consigliere federale teme che entrambi i tubi in futuro verranno utilizzati a doppia corsia, magari persino senza l'approvazione popolare, si legge in un'intervista pubblicata nell'edizione odierna dei quotidiani "Tages-Anzeiger" e "Der Bund".

Secondo Leuenberger, il progetto di legge su cui il popolo svizzero voterà il 28 febbraio, se approvato, porterebbe a un ampliamento della capacità di trasporto al San Gottardo, anche se si sostiene che non sarà così. "Questa modifica di legge è anticostituzionale", afferma.

Il DATEC è però di un altro avviso: la costituzionalità del progetto è stata esaminata più volte, sia dal Consiglio federale che dal parlamento, scrive all'ats. L'Iniziativa delle Alpi è in una botte di ferro: per un ampliamento della capacità di trasporto la Costituzione dovrebbe essere cambiata e quindi sottoposta a votazione popolare.

Secondo Leuenberger si può invece pensare che generazioni di politici future potrebbero decidere di utilizzare temporaneamente tutte e quattro le corsie, per esempio quando ci sono lunghe code. È pure possibile che il Consiglio federale dia il permesso, tramite un'ordinanza, di aprire tutte e quattro le corsie in alcuni casi, secondo l'ex ministro dei trasporti.

La seconda canna autostradale esisterà ancora tra decenni. "Nessuno conosce le priorità delle generazioni future", ribadisce lo zurighese. Inoltre, "non si può semplicemente venir meno alla Costituzione per la sicurezza", a suo avviso.

Fintanto che l'Iniziativa delle Alpi è nella Costituzione la politica deve impegnarsi ad avvicinarsi all'obbiettivo di 650'000 camion all'anno fissato nella legge d'applicazione. Il secondo tubo autostradale contraddice il relativo articolo della Magna carta. "Due canne, quattro corsie: con queste condizioni sarebbe illusorio mantenere la cifra di oggi di circa un milione di camion all'anno", dichiara Leuenberger.

"Per il secondo tunnel non è previsto nessun finanziamento speciale", ricorda. Per racimolare questi soldi potrebbero scoppiare polemiche e potrebbe esserci un cattivo risveglio per i pendolari.

Leuenberger ritiene che il sud delle Alpi non rimarrà isolato, poiché la nuova trasversale ferroviaria alpina (NTFA) è "un attrattivo collegamento per il Ticino e viceversa, anche durante il risanamento del tunnel del San Gottardo". Sono stati investiti 13 miliardi di franchi nel tunnel di base del San Gottardo e al Ceneri per togliere i mezzi pesanti dalle strade, ricorda.

I sostenitori dell'Iniziativa delle Alpi hanno voluto complicare la vita all'Unione europea (UE), che allora chiedeva libero accesso ai camion attraverso la Svizzera, rammenta ancora l'ex consigliere federale.

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SDA-ATS