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Rafforzamento franco: le Pmi si attendono rallentamento export

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 ottobre 2011 - 10:07
(Keystone-ATS)

La forza del franco e l'indebolimento della congiuntura mondiale si rifletterà sulle esportazioni delle piccole e medie imprese (Pmi). Per il quarto trimestre il 73% dei manager interrogati si attende un rallentamento della crescita. Nel terzo trimestre tale proporzione era del 67% e nel secondo del 55%, stando ai rilevamenti effettuati dal Credit Suisse e dall'Osec (Business Network Switzerland).

Tra i rami più pessimisti figurano la metallurgia (86%), il settore degli strumenti di precisione (81%) e quello delle macchine utensili (82%). Più resistente invece il settore dei servizi (56%).

Inoltre l'83% delle Pmi ha riferito che l'apprezzamento del franco comprime i margini di utile, una quota più alta rispetto al terzo trimestre (78%). Tale evoluzione è particolarmente marcata nel settore chimico-farmaceutico (92%), nell'elettrotecnica (89%) e nell'industria degli strumenti di precisione (88%).

Il sondaggio è avvenuto poco dopo l'annuncio da parte della Banca nazionale di un cambio minimo di 1,20 franchi per un euro. Occorrerà vedere in che modo tale provvedimento si rifletterà sulle aspettative dei prossimi mesi, si legge in una nota congiunta di Credit Suisse e Osec.

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