Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha reagito oggi alle elezioni catalane vinte ieri dagli indipendentisti affermando di essere "disposto ad ascoltare ed a parlare" con il presidente secessionista Artur Mas.

Solo "entro i limiti della legge", tuttavia: Rajoy ha escluso di discutere "dell'unità della Spagna e della sovranità nazionale".

"I sostenitori della rottura non hanno mai avuto l'appoggio della legge e da ieri sappiamo che non hanno neppure l'appoggio della maggioranza della società catalana", ha aggiunto Rajoy, sottolineando che le liste indipendentiste non hanno la maggioranza assoluta dei voti.

Mas vince, ma l'indipendenza è in salita

Dopo la vittoria alle regionali catalane di ieri delle liste secessioniste, che hanno conquistato la maggioranza assoluta dei seggi, 72 su 137, con il 47,8% dei voti, per il presidente uscente Artur Mas, che ha promesso l'indipendenza entro il 2017, le prossime settimane si preannunciano tutte in salita.

La lista di Mas, Junts Pel Si con 62 seggi su 135 non ha ottenuto la maggioranza assoluta nel nuovo parlamento catalano, e deve quindi trattare con quella dei secessionisti di sinistra della Candidatura d'Unitat Popular (Cup), che ha conquistato 10 deputati. Una trattativa, che deve concludersi per i primi di novembre, quando è prevista l'elezione del nuovo presidente catalano, che si annuncia difficile. I radicali antisistema di Antonio Banos hanno detto finora di non volere appoggiare il centrista Mas e di preferire un candidato di sinistra della sua lista come l'ex-eurodeputato verde Raul Junqueras.

Poi per l'indipendentismo catalano inizierà la partita vera, quella contro il governo del premier spagnolo Mariano Rajoy - il cui Partido Popular è uscito nettamente sconfitto dal voto catalano - che in nome della costituzione spagnola ha dichiarato illegale la prospettiva di una secessione ed è pronto a 'commissariare' la Catalogna.

Intanto i giornali di Madrid e Barcellona si dividono nella lettura dei risultati delle elezioni catalane, vinte dagli indipendentisti senza però raggiungere il 50% dei voti. 'Gli indipendentisti vincono le elezioni e perdono il plebiscitò titola El Pais, 'La maggioranza dei catalani dice no all'indipendenza' replica El Mundo. 'La Catalogna non vuol andare via' dice ABC e La Razon afferma che 'Mas non raggiunge i suoi obiettivi'.

La stampa madrilena si è schierata durante la campagna, come l'establishment politico spagnolo, contro l'indipendenza. A Barcellona il titolo a tutta prima pagina di La Vanguardia è invece 'Il sì si impone', quello di Punt Avui è un enorme 'Ascolta, Europa!'.

Sul conteggio dei voti pro e contro l'indipendenza, il capolista della piattaforma Podemos-Verdi Lluis Rabell ha chiesto oggi di non contabilizzare il suo 10%, con 11 seggi, né con il sì né con il no, ricordando che la sua lista è formata da indipendentisti e non indipendentisti.

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS