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Rallenta la crescita dei beneficiari dell'assistenza nelle città

Nel 2017 il numero di beneficiari dell'assistenza sociale nelle città svizzere è aumentato dell'1,6% (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

Nel 2017 il numero di beneficiari dell'assistenza sociale nelle città svizzere è aumentato dell'1,6%, con una crescita meno marcata rispetto agli anni precedenti.

La durata media delle prestazioni è rimasta costante: anche questo è un dato positivo poiché negli ultimi anni si era registrato un incremento, ha indicato l'Iniziativa delle città per la politica sociale, nel corso di una conferenza stampa oggi a Berna.

I gruppi maggiormente a rischio rimangono le famiglie monoparentali, quelle con numerosi figli, le persone divorziate, quelle senza qualifica professionale e i rifugiati riconosciuti, hanno spiegato i responsabili ai media. Circa la metà dei beneficiari dell'assistenza sociale nelle città non possiede una formazione professionale certificata e il 30% sono ragazzi sotto i 18 anni. Particolarmente esposte risultano anche le persone di oltre 45 anni: il tasso aiuto sociale (rapporto fra i beneficiari dell'assistenza e la popolazione totale) per la fascia di età 46-55 anni è aumentato negli ultimi 4 anni in diverse città.

L'indicatore dell'aiuto sociale quest'anno è stato elaborato a partire dai dati di 14 città, che totalizzano il 26% delle persone in assistenza: Zurigo, Basilea, Losanna, Berna, Winterthur (ZH), Lucerna, San Gallo, Bienne (BE), Sciaffusa, Coira, Uster (ZH), Zugo, Wädenswil (ZH) e Schlieren (ZH).

Nei centri e nelle agglomerazioni il tasso di aiuto sociale è più elevato rispetto al resto del paese e varia notevolmente.

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