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Rapporto Dick Marty su traffico organi, soddisfazione Serbia

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 dicembre 2010 - 11:15
(Keystone-ATS)

BELGRADO - Il rapporto del Consiglio dell'Europa, realizzato dal ticinese Dick Marty, su un traffico di organi condotto dall'esercito di liberazione del Kosovo (Uck) ai danni di prigionieri serbi, rappresenta una "grande vittoria per la giustizia". Ad esprimersi in questi termini è il portavoce del Procuratore serbo per i crimini di guerra, Bruno Vekaric, intervistato dal quotidiano "Vecernje novosti".
Il documento, che coinvolge l'attuale primo ministro kosovaro Hashim Thaci e fa riferimento a fatti risalenti agli anni Novanta, "rappresenta una grande vittoria per il nostro Stato nella lotta per la verità e la giustizia", ha aggiunto Vekaric.
"Grazie all'aiuto del presidente (serbo) Boris Tadic e agli sforzi e alla perseveranza della giustizia serba, abbiamo vinto e abbiamo dato speranza alle famiglie delle persone rapite e scomparse", ha aggiunto. Il dossier, "molto positivo", permetterà l'apertura di numerose inchieste sul traffico di organi in Kosovo e Albania, in merito al quale le istituzioni hanno ignorato per anni gli appelli a far chiarezza, ha concluso Vekaric.

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