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Nelle carceri ticinesi sono necessari dei miglioramenti: bisogna creare più possibilità occupazionali e potenziare il servizio sanitario attraverso l'impiego di personale medico qualificato. Sono le raccomandazioni della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT).

La CNPT ha pubblicato oggi il suo rapporto, in cui rileva la "buona collaborazione" con le autorità ticinesi.

Durante la visita alla Farera, la Commissione ha potuto rendersi conto dei vantaggi offerti da una moderna infrastruttura. Ha invece costatato che il carcere non offre alcuna opportunità occupazionale ai detenuti. Di conseguenza questi ultimi trascorrono nella propria cella 23 ore al giorno, il che, stando a quanto affermano molti di loro, si ripercuote negativamente sul loro stato psicologico.

Con una certa sorpresa la Commissione ha rilevato che il servizio sanitario è affidato per lo più a personale carcerario, che pur essendo espressamente formato non dispone delle necessarie conoscenze mediche. Pertanto ha proposto di migliorare la preparazione medica di tale personale.

La CNPT ha pertanto apprezzato l'istituzione di un gruppo di lavoro, recentemente voluto dal Consiglio di Stato ticinese, il cui compito consiste nella creazione di un unico servizio sanitario e psichiatrico da collegare alla rete pubblica dell'ospedale regionale.

La Commissione ha infine accolto con favore il fatto che, dopo la sua visita, il regolamento carcerario sia stato tradotto in più lingue.

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SDA-ATS