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"Nessun paese europeo ha la 'fedina' penale pulita" nella lotta al razzismo, alla xenofobia e ai crimini ispirati all'odio razziale. È la denuncia di Viviane Reding, vicepresidente della Commissione Ue responsabile per la giustizia. Reding ha ricordato che la direttiva anti-discriminazione è ferma al Consiglio da 5 anni. "Nulla si nuove" anche se i reati legati a razzismo, xenofobia e omofobia sono in aumento e "preoccupano". Il Parlamento Ue domani voterà una risoluzione per sbloccare la legislazione

Reding ha ricordato che l'aumento dei reati legati all'odio razziale è anche superiore a quanto registrato dall'agenzia per i diritti fondamentali perché "spesso non vengono denunciati e quindi non sono perseguiti". Secondo fonti parlamentari, a tenere bloccata in Consiglio la proposta di legislazione sarebbero da una parte i passaggi sulla lotta all'omofobia che impongono parità di diritti di genere, dall'altra le preoccupazioni di carattere economico per i costi legati alla messa in atto delle disposizioni a favore dei portatori di handicap.

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SDA-ATS