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Sembra un fotogramma del cartone animato 'Nemo', ma in realtà è la stampa a colori più piccola al mondo: grande quanto un capello umano, ritrae tre pesci pagliaccio che nuotano intorno ad un anemone in fondo al mare.

Grazie alle nanotecnologie, i colori sono estremamente vividi e brillanti, ma possono essere ammirati solo al microscopio. La loro stesura è stata realizzata grazie ad una tecnologia innovativa messa a punto dai ricercatori del Politecnico federale di Zurigo (ETH), che con questa opera sono ufficialmente entrati nel Guinness dei primati.

Le dimensioni, infatti, sono da record: con una lunghezza di 115 millesimi di millimetro e un'altezza di 80, l'immagine copre una superficie minuscola, pari a 0,0092 millimetri quadrati, quanto un singolo pixel di un display retina. Gli stessi pesci pagliaccio, che in natura raggiungono i 10 centimetri di lunghezza, qui sono stati miniaturizzati fino a 30 millesimi di millimetro.

Ciò che rende i loro colori così brillanti è la tecnologia dei cosiddetti punti quantici (Quantum-Dot, Qd), ovvero dei nanocristalli composti da materiali semiconduttori che emettono luce di colori diversi a seconda delle loro dimensioni. I punti quantici possono offrire grande intensità all'immagine, e proprio per questo hanno recentemente fatto il loro debutto negli schermi piatti di ultima generazione.

Per disegnare i pesci pagliaccio e l'anemone sul fondale marino, i ricercatori hanno deposto strati di punti quantici rossi, verdi e blu, stampandoli ad una risoluzione di 25'000 Dpi. Lo hanno fatto grazie alla nuova tecnologia di stampa 3D NanoDrip, sviluppata nei laboratori dell'ateneo svizzero e ora commercializzata dallo spin-off Scrona.

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SDA-ATS