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Gli elettori svizzeri dovranno pronunciarsi sulla Legge sulla medicina della procreazione (LPAM). La raccolta di firme per un referendum, che scade il 10 di dicembre, ha infatti già riunito 62'000 sottoscrizioni, a fronte delle 50'000 necessarie.

Lo ha detto all'ats Dirk Meisel, portavoce del Partito evangelico svizzero (PEV), confermando una notizia di blick.ch. La raccolta delle firme era stata avviata il primo di settembre dal PEV, a capo di un comitato interpartitico che gode, tra gli altri, dell'appoggio di UDC e PPD ma anche di alcune frange della sinistra.

Meisel ritiene che dopo la verifica delle firme da parte dei comuni si dovrebbe superare abbondantemente la soglia delle 50'000 necessarie alla riuscita del referendum.

L'articolo costituzionale sulla diagnosi preimpianto (DPI) è stato accolto dal 61,9% dei votanti e da 20 Cantoni lo scorso 14 giugno. Esso consente ai medici di esaminare gli embrioni prima di impiantarli nell'utero per verificare l'eventualità della trasmissione di malattie o handicap gravi. Il parlamento ha già elaborato una legge di applicazione che vieta esplicitamente la possibilità di influenzare la scelta del sesso o di altre caratteristiche dell'eventuale nascituro.

Come già detto dopo la votazione, secondo il PEV bisogna evitare che "la diagnostica preimpianto possa essere utilizzata in maniera arbitraria e senza limiti e che innumerevoli embrioni vengano annientati". Per gli evangelici bisogna bocciare la legge perché "prevede di selezionare ed eliminare vite giudicate indegne".

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SDA-ATS