Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

BERNA - Il primo volo della Rega con un paziente era stato un avvenimento: 50 anni fa la Guardia aerea svizzera di soccorso aveva riportato a casa per la prima volta un uomo ammalatosi gravemente all'estero. Oggi la Rega interviene in questo modo oltre 700 volte all'anno.
La prima missione era stata portata a termine nel maggio del 1960 con un aereo Piaggio P 166 decollato da Châlons-en-Champagne (Francia), scrive la Rega in un comunicato odierno. Fritz Bühler, allora al vertice della Guardia aerea, aveva contattato importanti uomini d'affari, invitandoli a sostenere l'organizzazione con la messa a disposizione dei loro aerei aziendali.
Convinse in particolare il banchiere Peter Bär, che concesse l'uso del suo aereo per trasporti di pazienti. L'editore Armin Meyer eseguì da parte sua voli di rimpatrio pilotando personalmente il suo velivolo.
Oggi la Rega dispone di tre aeroambulanze di tipo Challenger CL 604. Si tratta di vere e proprie unità di terapia intensiva che consentono il trasporto di pazienti urgenti da quasi tutto il mondo, conclude il comunicato.

SDA-ATS