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La Camera di commercio Svizzera-Stati Uniti stila un bilancio ampiamente positivo delle relazioni economiche fra i due Paesi.

Le esportazioni elvetiche verso gli USA continuano ad aumentare mentre gli investimenti reciproci diretti sono importanti e favorevoli, si legge in una nota odierna.

L'export svizzero verso gli Stati Uniti è più che triplicato negli ultimi 20 anni, e ha raggiunto 25,8 miliardi di franchi. Con un tasso annuo medio del 6,6% dal 1995, è cresciuto in modo nettamente superiore rispetto agli altri mercati di esportazione svizzeri, prosegue la nota.

Questa tendenza viene osservata anche a corto termine: negli ultimi tre anni l'export verso gli USA è salito del 30%, mentre verso l'UE si è assistito a un calo dell'1% e verso paesi emergenti BRIC addirittura del 6,5%.

Le imprese statunitensi rappresentano il maggiore investitore diretto straniero in Svizzera. Malgrado ciò molti investitori si trovano nell'incertezza a causa di questioni che devono essere risolte nella Confederazione: immigrazione, fiscalità delle imprese e diritto societario. Anche le relazioni fra Svizzera e UE sollevano dubbi e preoccupazioni, prosegue la nota. Dal canto loro le aziende svizzere occupano il sesto posto fra gli investitori stranieri negli Stati Uniti.

Le ottime relazioni economiche fra i due paesi sono state perturbate negli ultimi tempi dal contenzioso fra le banche elvetiche e il Dipartimento di Giustizia (DoJ) americano. La Camera di commercio si aspetta una soluzione pragmatica e ragionevole entro 6-12 mesi.

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SDA-ATS