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Tensioni nel mercato elettrico tra UE e Svizzera.

Keystone/SIGI TISCHLER

(sda-ats)

Nel settore dell'elettricità "regna un freddo glaciale con Bruxelles", ha detto il presidente di ElCom, Carlo Schmid-Sutter, alla seconda giornata dell'11esimo Congresso svizzero dell'elettricità a Berna. A suo avviso, il clima europeo non è buono.

La collaborazione con il gestore della rete di trasporto (GRT) e i regolatori funzionano bene dal punto di vista di ElCom. La Svizzera ha uno statuto di osservatore nei diversi gruppi di lavoro, ma "le istanze europee sono prudenti", sottolinea Carlo Schmid-Sutter.

La strategia dell'Ue è chiara: "se la Svizzera vuole qualcosa dall'Unione europea, deve adottare il diritto Ue". Per essere ammessi al mercato Day-Ahead, dove l'energia viene negoziata per il giorno dopo, è necessario un accordo sull'elettricità, che a sua volta è legato ad un accordo istituzionale.

La Svizzera inoltre è stata esclusa dal Cross-Border-Intra-Day, cioè i negoziati permanenti sull'energia. L'UE, dal canto suo, non esita ad imporci accordi: la Svizzera non è più un partner, si limita a ricevere ordini, ha detto il presidente di ElCom.

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SDA-ATS