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Remunerazione manager: lezione crisi non imparata, Travail.Suisse

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 giugno 2010 - 10:03
(Keystone-ATS)

BERNA - Malgrado la crisi economica, anche l'anno scorso le disparità salariali hanno continuato a rafforzarsi. In base allo studio pubblicato oggi da Travail.Suisse gli scarti sono aumentati del 18% nel 2009 e del 70% dal 2002.
"I costanti aumenti delle remunerazioni dei manager mettono in pericolo il modello del successo economico svizzero, basato sulla fiducia", scrive Travail.Suisse, l'organizzazione indipendente che raggruppa 170'000 membri nel suo sesto studio annuale realizzato tra 27 grandi imprese.
"Nell'anno di crisi 2009 caratterizzato da tagli di posti e calo di utili, la remunerazione media dei membri della direzione è aumentata del 20%", rileva l'organizzazione sindacale. "Questa evoluzione non ha più nessun rapporto con le specificità dell'economia e testimonia di una perdita progressiva del senso della realtà", aggiunge Travail.Suisse. Ritiene quindi che sia necessario un cambiamento.
L'organizzazione rivendica in particolare una limitazione dei bonus, l'impossibilità per le imprese di dedurre come costi bonus superiori a un milione di franchi, ma anche una votazione sulle retribuzioni delle direzioni d'impresa e una rappresentanza del personale nel consiglio d'amministrazione.

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