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Rendite AVS e AI esenti da imposta, lanciata iniziativa

La consigliera nazionale Yvette Estermann (UDC/LU) durante la conferenza stampa odierna. KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 settembre 2019 - 14:51
(Keystone-ATS)

Nessuna tassa sulle rendite di AVS e AI per le persone con reddito annuo pari o inferiore a 72'000 franchi. È quanto richiede un'iniziativa popolare presentata oggi a Berna, la cui relativa raccolta firme è cominciata la scorsa settimana.

I promotori dell'iniziativa, denominata ufficialmente "Sì a rendite AVS e AI esenti da imposta", hanno a disposizione i canonici 18 mesi, dunque fino al 24 marzo 2021, per raccogliere almeno 100'000 sottoscrizioni valide.

Del comitato d'iniziativa fa parte anche la consigliera nazionale Yvette Estermann (UDC/LU), la quale durante una conferenza stampa odierna ha precisato che "non si tratta di sinistra o destra, il nostro progetto va a favore di tutti i cittadini" e non ha il sostegno di alcun partito specifico. Il testo prevede un'aggiunta nella Costituzione, in modo da ancorare il principio secondo cui chi percepisce una rendita dell'assicurazione vecchiaia e superstiti e di quella di invalidità, senza superare i 72'000 franchi di reddito, non deve essere tassato a questa voce.

L'onere finanziario per i pensionati sta aumentando di anno in anno così rapidamente che a chi ha lavorato duramente per tutta la vita resta in mano poco, hanno messo in guardia i promotori. "L'economia svizzera al momento è solida, ma se dovesse andare male sarebbero anziani e malati i primi in difficoltà", ha aggiunto Estermann.

Per coprire il buco che si verrebbe a creare, la consigliera nazionale ha proposto per esempio di tagliare gli aiuti versati all'Unione europea, come il miliardo di coesione destinato ai Paesi dell'est. Stando a Estermann, "la Svizzera farebbe meglio ad occuparsi del benessere della sua popolazione, invece che stanziare i soldi all'estero".

La deputata UDC aveva già depositato a fine 2013 una mozione dai contenuti simili. Il Consiglio federale l'aveva però respinta, sostenendo nella sua risposta che l'esenzione fiscale delle rendite AVS non sarebbe corretta, in quanto favorirebbe i beneficiari rispetto agli altri contribuenti.

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