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Prosegue il momento difficile per Repower, anche se si intravvedono i primi spiragli di luce grazie alle misure di riorganizzazione in corso e di compressione dei costi. A fine giugno, l'utile semestrale si è attestato a 4 milioni di franchi, in flessione di ben l'86% rispetto all'anno prima. Il risultato operativo Ebit, invece, ha toccato i 32 milioni (-26%), un risultato di tutto rispetto secondo la società di Poschiavo.

Sempre nel periodo sotto esame, indica una nota odierna della società, i ricavi si sono attestati a 1,196 miliardi, praticamente l'identico livello raggiunto nei primi sei mesi del 2013.

Le vendite di elettricità sono salite a 9,1 terawattora (+9% su un anno). L'aumento è da attribuire alle attività di trading, mentre il settore Vendita ha operato su valori stabili. Le vendite di gas sono invece cresciute dell’86%, anche qui grazie agli scambi a livello di trading, più che raddoppiati rispetto al pari periodo precedente.

In merito al risultato operativo, indica il comunicato, il mercato elvetico ha contributo nella misura di 19,3 milioni, mentre quello italiano con 21,6 milioni.

Stando al CEO Kurt Bobst citato nella nota, tenuto conto della situazione generale attuale, "l'utile operativo del primo semestre 2014 può essere definito un risultato di tutto rispetto". È giudicato positivo soprattutto il buon contributo al risultato registrato in Italia e in Romania, che conferma di nuovo la validità della strategia di Repower di focalizzarsi di più sui mercati chiave.

Il settore idroelettrico è confrontato a una situazione difficile, "accentuata dalle incertezze in materia di politica energetica che attualmente regnano in tutta Europa".

Sull'utile netto hanno influito negativamente i cambi e le perdite relative alle società collegate. In generale, i primi sei mesi del 2014 sono stati caratterizzati da prezzi all'ingrosso stagnanti a livelli bassi.

Il programma per l'aumento dell'efficienza, ancora in corso, ha permesso secondo la società di ridurre notevolmente i costi operativi. I provvedimenti adottati nei primi sei mesi di esercizio vanno dall'ulteriore semplificazione delle strutture interne, ad altri risparmi negli altri costi operativi.

Solo quest'anno, Repower ha già risparmiato circa 17 milioni. Entro il 2015, l'effetto complessivo di simili provvedimenti dovrebbe superare i 20 milioni.

Repower continua a perseguire una politica degli investimenti molto prudente e sta valutando la cessione della propria partecipazione in Swissgrid AG, di cui detiene il 3,69%. L'obiettivo è di accrescere lo spazio di manovra finanziario dell'azienda.

Per il resto dell'anno, Repower prevede che la situazione generale del mercato continuerà a rimanere molto difficile. Visto il quadro attuale, si prevede che il risultato operativo a fine anno si attesterà, come già annunciato, del 30-40% al di sotto dei valori del 2013 (al netto dei fattori straordinari).

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SDA-ATS