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Il gruppo elettrico poschiavino Repower ha annunciato oggi una perdita netta di 152 milioni di franchi "quale conseguenza di svalutazioni a carico di progetti, impianti e contratti d'acquisto a lungo termine" per un importo complessivo di 232 milioni. Senza questi effetti eccezionali ci sarebbe stato un utile di 33 milioni, indica la società in una nota.

Nel 2013 Nel 2013 Repower ha conseguito ricavi per un totale di 2,4 miliardi di franchi. A seguito delle rettifiche di valore l'azienda presenta una perdita operativa Ebit di 150 milioni. Al netto delle svalutazioni l'Ebit si attesta a 74 milioni di franchi (-34% rispetto al 2012).

Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea generale del 14 maggio la distribuzione di un dividendo di 2 franchi per azione al portatore o buono di partecipazione, un importo inferiore a quello degli esercizi precedenti.

Repower prevede che "la difficile situazione sui mercati non si risolverà a breve". Non si vedono ancora i segnali - afferma - di un miglioramento a breve e medio termine. Non è prevista nemmeno una rapida riforma politica dei mercati energetici in Germania e Svizzera. Il gruppo prevede dunque che il risultato operativo 2014 sarà inferiore del 30-40% rispetto al risultato operativo, al netto dei fattori straordinari, registrato nel 2013.

Hans Schulz e Christoffel Brändli si sono dimessi dal consiglio d'amministrazione con effetto dalla prossima assemblea generale di maggio a Landquart. Schulz era membro del cda dal 2008, l'ex consigliere agli Stati Brändli dal 1996. Quale successore di Schulz verrà proposto Domenico De Luca di Thalwil, responsabile della divisione International Trading & Origination di Axpo Trading AG, per la successione di Brändli verrà proposto Peter Molinari di Zernez, ex direttore della Engadiner Krafwerke.

SDA-ATS