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Reputazione: aziende parastato hanno sofferto più di banche da 2008

Sono le aziende parastatali come la Posta ad aver perso più reputazione dopo la crisi del 2008.

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

A dieci anni dallo scoppio della crisi finanziaria sono soprattutto le aziende parastatali come Posta e FFS ad avere perso reputazione, ancor più delle banche: è quanto emerge da uno studio edito dalla Suva, l'ente che assicura gli infortuni.

"I grandi perdenti in materia di reputazione degli ultimi dieci anni sono le imprese vicine allo stato", si legge nella ricerca realizzata dalla società di consulenza renana Commslab e dal Fög (Forschungsinstitut Öffentlichkeit und Gesellschaft, istituto di ricerca di opinione pubblica e società) dell'Università di Zurigo. L'analisi è relativa alla fine del 2017 e non comprende quindi ancora l'effetto dello scandalo contabile che ha interessato AutoPostale.

Nel quadro di un'indagine comparativa fra i vari settori, il ramo delle imprese di servizio pubblico presenta un valore negativo di -3,2 punti, più marcato di quelli che contraddistinguono trasporti e logistica (-2,7), banche globali (-2,2), media (-0,7), energia (-0,5), materie prime (-0,3), costruzione (-0,1) e consulenza (-0,1). Fra i settori in positivo possono essere citati banche nazionali (+0,2), commercio al dettaglio (+0,7), sanità (+1,3) e assicurazioni (+1,5).

Dalla crisi dei mercati finanziari del 2007/2008 le aspettative che la società ripone negli attori economici in termini di responsabilità aziendale sono radicalmente mutate, affermano gli autori dello studio. Collegando gli sviluppi della reputazione con gli indicatori economici delle imprese quotate in borsa, l'analisi mostra che una reputazione oltremodo positiva contribuisce anche a creare valore.

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