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Residenze secondarie: Cantoni alpini vogliono più concessioni

I Cantoni di montagna vogliono ulteriori concessioni nell'applicazione dell'iniziativa sulle residenze secondarie: ritengono infatti che il progetto di legge del Consiglio federale, in consultazione fino al 20 ottobre, continui ad essere pervaso da una sfiducia di fondo nei confronti delle autorità che verificano il rispetto delle disposizioni costituzionali in materia.

Il progetto di legge presentato a fine giugno va nella buona direzione ma tende a un'eccessiva regolamentazione, scrivono i Cantoni di montagna nella loro presa di posizione pubblicata oggi: "chiediamo che su questo punto si proceda a una decisa correzione".

Numerose disposizioni non sono applicabili o sottopongono in alcuni casi le autorità locali a esigenze esagerate, sottolineano i Cantoni alpini, puntando in particolare il dito contro la "variante restrittiva" riguardante la garanzia dei diritti di proprietà. Essa rischia di comportare "enormi perdite di valore" per alcuni alloggi.

Soddisfazione per contro è stata espressa per il fatto che il progetto lascia ai Cantoni e ai Comuni la competenza di prevenire gli abusi. Positivo anche il programma di promozione del turismo, che prevede un maggior sostegno alle regioni di montagna.

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