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Residenze secondarie: iniziativa controproducente, comitato borghese

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 gennaio 2012 - 14:37
(Keystone-ATS)

L'iniziativa lanciata dall'ambientalista Franz Weber contro la proliferazione sfrenata di residenze secondarie è controproducente. È quanto afferma il comitato borghese che chiede di respingerla in votazione l'11 marzo. In una conferenza stampa a Berna, i suoi rappresentanti hanno detto di preferire una revisione della legge sulla pianificazione del territorio.

Il comitato riconosce la necessità di una regolamentazione restrittiva per lottare contro le ripercussioni negative della costruzione di residenze secondarie: frammentazione del territorio, aumento dei prezzi degli immobili, mancanza di alloggi a tariffe abbordabili.

Esiste un vero e proprio "problema di letti fretti, o addirittura congelati", ha dichiarato il consigliere nazionale Jean-René Germanier (PLR/VS) ricordando che delle 500'000 residenze secondarie presenti in Svizzera, solo 200'000 sono situate in montagna. Tuttavia, a suo avviso, l'iniziativa non centra l'obiettivo.

Fissando un tasso minimo del 20% di residenze secondarie per comune, ha spiegato il consigliere nazionale Erich von Siebenthal (UDC/BE), essa non frenerà la frammentazione del territorio, al contrario. Non potendo più costruire nei comuni che hanno raggiunto questo limite, ha aggiunto, la pressione aumenterebbe nelle località vicine.

Per il comitato, le residenze secondarie forniscono un contributo economico importante per molte regioni rurali, attraverso la loro costruzione e ristrutturazione. Considerarle come dei corpi estranei non corrisponde alla realtà, ha dichiarato Martin Candinas (PPD/GR).

A suo avviso, l'iniziativa provocherebbe addirittura un esodo dai piccoli villaggi. Non potendo essere trasformate in residenze secondarie, molte vecchie dimore di pregio finirebbero inoltre per degradarsi, ha spiegato.

Invece che sull'iniziativa, il comitato preferisce puntare su una revisione della legge sulla pianificazione del territorio entrata in vigore lo scorso mese di luglio. Questa legislazione è flessibile, ha assicurato Lorenz Hess (PBD/BE), e può contenere una regolamentazione differenziata per ogni singola regione.

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