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Residenze secondarie aumenteranno di valore

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 marzo 2012 - 14:44
(Keystone-ATS)

Chi possiede uno chalet o un appartamento di vacanza in una regione turistica deve essere grato all'ecologista Franz Weber: grazie all'iniziativa sulle residenze secondarie il prezzo degli immobili potrebbe esplodere.

Le case di vacanza esistenti dovrebbero diventare molto più care, scrivono gli analisti di Credit Suisse in un commento al risultato della votazione popolare. Ma sul mercato dovrebbero essere disponibili molti meno oggetti: i proprietari dovrebbero infatti essere in generale poco propensi a vendere, considerando che non potranno più costruire altre abitazioni e che sarà difficile trovare un'altra casa per le ferie.

Molte questioni rimangono però aperte. Sia Credit Suisse, sia le altre banche interrogate dall'ats sono molto prudenti nelle loro analisi. Tutti condividono comunque il giudizio di fondo: se la costruzione di residenze secondarie sarà limitata e la domanda rimarrà uguale, i prezzi aumenteranno, sintetizza uno specialista della Banca cantonale di Zurigo.

Dello stesso avviso anche l'istituto Raiffeisen. Il portavoce Franz Würth fa inoltre notare che l'accettazione dell'iniziativa non favorisce gli abitanti dei comuni turistici: non sono sicuramente loro che potranno permettersi di acquistare una casa di vacanza ed adibirla poi ad uso primario. Potrebbero approfittare della situazione solo se la limitazione della costruzione di case secondarie sarà compensata con un aumento delle abitazioni primarie.

A questo proposito Credit Suisse è però scettico: nei comuni interessati anche in futuro sul fronte degli immobili per domiciliati la dinamica rimarrà limitata. È però pensabile in questo settore un certo calo dei prezzi, perché gli immobili non potranno essere rivenduti come abitazioni secondarie.

L'iniziativa avrà comunque effetto sull'impiego: la banca si aspetta una contrazione del 5-8% nell'edilizia e nei rami annessi, segmenti che nelle regioni turistiche vedono impiegato un lavoratore su sei.

Maggiori opportunità avrà per contro il settore alberghiero: non solo per la domanda di pernottamenti, bensì anche perché il prezzo dei terreni dovrebbe tendenzialmente scendere.

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