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Confederazione, Cantoni, Comuni ma anche imprese e organizzazioni private devono collaborare in materia di sicurezza pubblica, specialmente in caso di emergenza, poiché si tratta di una questione che ha ampiezza nazionale. Questo il messaggio emerso dalla conferenza in materia, svoltasi al Museo dei trasporti dei Lucerna, alla presenza di 300 persone, tra politici, militari, protezione civile e pompieri. Tra di essi anche il ministro della difesa Ueli Meurer.

Si è trattato della Conferenza della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS), la prima del suo genere, nel corso della quale sono state formulate le attese e le prospettive della parti in causa, specialmente dei Cantoni, nei riguardi della RSS.

La sicurezza - si legge in un comunicato del Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) - "è stata percepita quale sfida a livello nazionale". È emerso con evidenza che "molti compiti futuri, segnatamente nel settore della sicurezza pubblica, potranno essere gestiti unicamente mediante una collaborazione a livello nazionale".

Secondo il consigliere di Stato bernese Hans-Jürg Käser la RSS "dovrà continuare a rispettare anche il carattere federalistico della Svizzera, caratterizzato dall'ampia autonomia dei Cantoni".Altri partecipanti alla conferenza hanno sottolineato la necessità per la Svizzera di sviluppare una cultura nazionale delle esercitazioni allo scopo di misurare regolarmente la gestione di una situazione d'emergenza complessa. Nella gestione delle crisi e delle catastrofi gli attori in materia di politica di sicurezza potranno pertanto ricorrere alle proprie esperienze acquisite durante le esercitazioni.

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SDA-ATS