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BERNA - Il popolo non dovrebbe esprimersi su un controprogetto diretto in merito all'iniziativa popolare "contro le retribuzioni abusive" promossa dall'imprenditore sciaffusano Thomas Minder. Il Consiglio nazionale è infatti ritornato sui suoi passi e ha dato via libera, con 98 voti contro 91, all'elaborazione di un controprogetto indiretto.
La questione dei bonus eccessivi e dei "paracaduti dorati" potrebbe quindi essere regolamentata in una legge e non nella Costituzione federale. Seguendo il Consiglio degli Stati, il Nazionale ha nel contempo accettato di prorogare di un anno il termine legale per l'esame dell'iniziativa popolare. La Camera dei Cantoni avrà così tempo di elaborare un progetto di legge fino al 26 agosto del 2011.
Contro tale decisione si sono schierati PS, Verdi, PPD e PBD, che però hanno dovuto piegarsi di fronte alla coalizione formata da UDC, PLR e Verdi-liberali. "Il differimento permetterà alle Camere federali di discutere su un controprogetto indiretto basato sulla revisione del diritto della società anonima", ha osservato Christian Lüscher (PLR/GE) a nome della commissione degli affari giuridici.
Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL) avrebbe voluto una votazione popolare al più tardi in febbraio e ha quindi accusato i fautori di un controprogetto indiretto di voler ingannare il popolo. "È triste per la democrazia", ha affermato. "Cambiando opinione, la destra perde anche la sua ultima briciola di credibilità".
Già un anno fa un controprogetto indiretto era stato discusso dal parlamento, nel quadro della revisione del diritto della società anonima. Il Consiglio degli Stati l'ha però annacquato a tal punto che non è entrato in considerazione quale alternativa all'iniziativa Minder. Nella sessione primaverile la Camera del popolo ha quindi approvato un controprogetto diretto, che potrebbe essere ripescato qualora l'iter legislativo propugnato ora dovesse fallire di nuovo.

SDA-ATS