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Il messaggio di Albert Rösti e dei vertici dell'UDC non è stato ascoltato dalla base

KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

Secondo un sondaggio realizzato da Tamedia solo i liberali-radicali hanno seguito le indicazioni di voto del partito sulla riforma dell'imposizione delle imprese (RI imprese III), UDC e centro destra sono invece stati abbandonati dagli elettori.

La riforma delle imprese è stata nettamente bocciata dalla sinistra, ma sono soprattutto gli elettori del centro destra ad aver fatto pendere l'ago della bilancia a favore del no. Lo rivela un'indagine demoscopica realizzata sulle piattaforme d'informazione del gruppo Tamedia nei tre giorni precedenti al voto e resa pubblica oggi.

Gli elettori dei Verdi si sono dimostrati nettamente contrari (90% di no), seguiti da quelli socialisti (86%): per Lucas Leemann e Fabio Wasserfallen, i due politologi che hanno seguito il sondaggio, la portata di questa opposizione è inabituale, ma la RI imprese III non ha convinto nemmeno l'elettorato dei partiti centristi: 79% di no da parte del PBD, 69% dei Verdi liberali e 59% del PPD.

Solamente i votanti liberali-radicali hanno approvato la riforma con il 67%: la linea del PLR non è stata quindi seguita da un terzo dei suoi elettori. La differenza è però stata fatta dall'elettorato UDC: solo il 47% ha accolto il suggerimento di voto del partito.

In generale, la RI imprese III è stata votata in maggioranza tra gli elettori con un reddito familiare superiore a 11'000 franchi (60% di sì), mentre la classe media, il cui reddito si basa tra 3'000 e 9'000 franchi, l'ha affossata nella misura del 65%.

Relativamente poco marcata risulta essere la differenza in base al grado d'istruzione e limitata è anche quella tra città e campagna, mentre le donne si sono dimostrate maggiormente contrarie (64%) rispetto agli uomini (54%).

Per quanto riguarda invece la votazione sulla naturalizzazione facilitata degli stranieri di terza generazione, gli unici ad averla bocciata nella misura dell'83% sono stati gli elettori UDC, mentre gli altri partiti l'hanno largamente approvata: 90% di sì da parte del PS, 75% del PLR e 74% da parte dell'elettorato PPD.

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SDA-ATS