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Nel 2015 in Svizzera le imprese hanno speso 15,7 miliardi di franchi in attività di ricerca e sviluppo (R+S), pari ad un aumento del 10 rispetto al 2012, anno dell'ultimo rilevamento in materia.

La Svizzera figura tra i paesi dove le imprese sono più attive in R+S, indica oggi l'Ufficio federale di statistica (UST) in un comunicato.

Il tasso di crescita osservato tra 2012 e 2015 è leggermente superiore rispetto al periodo precedente (+7% tra il 2008 e il 2012). Dall'indagine, realizzata dall'UST in collaborazione con economiesuisse, emerge che ad accentuare la tendenza è stato l'ultimo anno del periodo in rassegna: nel 2015 infatti le imprese hanno speso quasi 43 milioni di franchi al giorno, sabato e domenica compresi. Un simile volume di spesa non era mai stato rilevato in precedenza.

A livello internazionale la Svizzera continua quindi a mantenersi ai primi posti: da circa vent'anni infatti le spese di R+S aumentano più rapidamente dell'intera attività economica della Svizzera misurata dal prodotto interno lordo (PIL).

Più nel dettaglio i maggiori investimenti si segnalano nel settore farmaceutico, che da solo rappresenta il 35% delle spese complessive di R+S, che ammontano a 5,5 miliardi di franchi. Gli altri due comparti più significativi sono "ricerca e sviluppo" e "macchine", che rappresentano rispettivamente il 16% e il 10% delle spese complessive. L'unico settore risultato in calo nel periodo in rassegna è quello della metallurgia, sceso del 30%, mentre l'aumento più marcato in percentuale è quello del ramo "TIC-servizi" (+66%).

Nel 2015 le imprese impiegavano circa 57'000 persone nelle loro attività di R+S, ovvero il 10% di personale in più rispetto al 2012.

SDA-ATS

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