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BERNA - La Commissione di bioetica dei vescovi svizzeri approva l'articolo costituzionale sulla ricerca dell'essere umano in votazione il 7 marzo nella misura in cui "il principio della dignità umana, in quanto diritto fondamentale, gode di una protezione assoluta" e assicura la libertà di ricerca. La Commissione chiede tuttavia di essere vigili nell'elaborazione della legge futura.
L'articolo constituzionale sottoposto in votazione popolare crea una base per regolamentare la ricerca medica in modo uniforme in Svizzera, si legge nella presa di posizione pubblicata oggi. Il progetto permetterà anche di promuoverne la qualità e la trasparenza. La Commissione si rammarica tuttavia che il principio di ricerca su persone incapaci di discernimento sia ancorato nella Costituzione.
Rivolgendosi al parlamento, la Commissione sottolinea la necessità di "rispettare scrupolosamente" i principi di questo articolo costituzionale. Si tratta per esempio di concretizzare l'affermazione secondo la quale la dignità impone di trattare con rispetto la vita prima della nascita, di rispettare l'embrione e di controllare che su persone incapaci di discernimento sia praticata solo la ricerca con rischio minimo.

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SDA-ATS