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Ricerca sull'essere umano: mondo accademico per il "sì"

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 febbraio 2010 - 12:31
(Keystone-ATS)

BERNA - L'articolo costituzionale relativo alla ricerca sull'essere umano creerà condizioni uniformi per tutta la Svizzera e maggiore trasparenza. Per questo un comitato di personalità del mondo scientifico e accademico, raccomanda ai cittadini di approvare il decreto federale, in votazione il prossimo 7 marzo.
"Le disposizioni attuali sono poco chiare, incomplete e divergono da un cantone all'altro", ha dichiarato oggi alla stampa il presidente delle Accademie svizzere delle scienze, Peter Studer.
"È importante disporre di regole compatibili con gli standard internazionali, visto che la metà dei progetti accettati dal Fondo nazionale per la ricerca scientifica (FNS) sono realizzati in collaborazione con altri paesi", gli ha fatto eco il presidente del Consiglio del FNS Dieter Imboden.
I rappresentanti del comitato denominato "Sì alla ricerca sull'essere umano" hanno inoltre respinto gli argomenti degli oppositori al nuovo articolo. A coloro che, come l'UDC, ritengono che la ricerca sarà ostacolata, le personalità accademiche hanno fatto notare che non esiste una libertà assoluta in ambito scientifico. Regole severe devono essere fissate in campi particolarmente sensibili della ricerca.

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