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Richemont: compensi in calo per direzione e cda (foto d'archivio).

KEYSTONE/MARTIAL TREZZINI

(sda-ats)

Retribuzioni in calo, ma pur sempre elevate, per i vertici del gruppo ginevrino Richemont: i tre membri della direzione nello scorso esercizio hanno guadagnato assieme 27,9 milioni di franchi, a fronte dei 36 milioni dell'anno precedente.

Bernard Fornas, ex CEO di Cartier che ha lasciato l'incarico di condirettore generale pur rimanendo membro del consiglio di amministrazione, ha guadagnato 9,7 milioni di franchi (11,7 milioni l'anno prima).

Anche Richard Lepeu, rimasto ora solo nella funzione di CEO, ha incassato 9,7 milioni (14,3 nei dodici mesi precedenti), mentre al direttore finanziario (CFO) Gary Saage sono andati 8,5 milioni (9,9 milioni). Il rapporto annuale pubblicato oggi precisa che le retribuzioni sono calate sia per quanto riguarda i compensi fissi, sia sulla parte variabile.

La tendenza al ribasso non ha risparmiato i 18 membri del consiglio di amministrazione i cui onorari complessivi sono scesi da un esercizio all'altro da 13,0 a 9,9 milioni di franchi.

Richemont è stata investita in pieno dai venti contrari che soffiano sui mercati del lusso e che stanno interessando l'insieme dell'orologeria svizzera. Nello scorso anno aziendale, conclusosi a fine marzo, il gruppo ha registrato un aumento del 6% del giro d'affari a 11,1 miliardi di euro. In valute locali le vendite hanno però accusato una flessione dell'1%.

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SDA-ATS