Il gruppo ginevrino Richemont ha realizzato un fatturato in crescita del 3% nei primi nove mesi dell'esercizio 2014/2015, a 8,48 miliardi di euro (10,18 miliardi di franchi). Nel solo terzo trimestre le vendite hanno registrato su base annua una progressione del 4% a 3,05 miliardi.

La performance dopo nove mesi presenta variazioni regionali, indica Richemont in una nota odierna.

Il fatturato è aumentato dell'8% in Europa, a 3,32 miliardi di euro, e dell'11% nelle Americhe, a 1,41 miliardi, mentre è calato del 3%, a 3,15 miliardi, nell'area Asia-Pacifico a causa soprattutto di difficili condizioni a Hong Kong e Macao. Il mercato giapponese ha fatto segnare una flessione del 9% a 602 milioni.

Il comparto della gioielleria, in particolare Cartier, ha evidenziato un aumento delle vendite dell'1% a 4,25 miliardi di euro. In crescita - del 2% a 2,44 miliardi - anche il settore orologiero che comprende i marchi A. Lange & Söhne, Baume & Mercier, IWC, Jaeger-LeCoultre, Officine Panerai, Piaget, Roger Dubuis e Vacheron Constantin. Le altre categorie di prodotti sono risultate in crescita del 7% a 1,79 miliardi.

In valuta locale, afferma ancora Richemont, il fatturato su nove mesi segna una progressione del 2%.

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