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Redditività in netto calo per il gruppo Richemont

KEYSTONE/MARTIAL TREZZINI

(sda-ats)

Redditività in calo per Richemont: il gruppo ginevrino specializzato negli articoli di lusso ha archiviato l'esercizio aziendale 2016/2017, chiusosi a fine marzo, con un utile di 1,21 miliardi di euro, in flessione del 46% rispetto a dodici mesi prima.

La contrazione è dovuta in parte a effetti eccezionali che avevano gonfiato i risultati dell'esercizio precedente. L'utile operativo Ebit ha ceduto il 14% a 1,76 miliardi di euro, mentre il fatturato è sceso del 4% a 10,65 miliardi. Ricavi e profitti sono inferiori alle attese degli analisti consultati dall'agenzia finanziaria AWP, che avevano pronosticato un utile netto di 1,37 miliardi e un volume d'affari pari a 10,73 miliardi.

Sul piano interno il fatturato del comparto della gioielleria (-2% a 5,93 miliardi di euro) ha fatto meglio dell'orologeria (-11% a 2,88 miliardi). Quest'ultimo dato, indica Richemont, riflette il difficile andamento delle vendite operate attraverso i dettaglianti.

L'incertezza e la volatilità dei mercati dovrebbero peraltro contrassegnare anche l'anno in corso al punto che il CEO Johann Rupert, in una conferenza stampa telefonica, non ha voluto quantificare gli obiettivi del 2017. Il direttore finanziario Gary Saage ha spiegato che nella Cina continentale redditività e ricavi hanno comunque fatto segnare una progressione.

Richemont, che controlla i marchi Cartier e Piaget, ha peraltro messo fine a un programma di riacquisto di azioni proprie lanciato nel marzo del 2014, che ha permesso al gruppo di recuperare 5,185 milioni di titoli, pari allo 0,9% del capitale e allo 0,5% dei diritti di voto. La società ha nel contempo annunciato il lancio di un altro programma simile per un volume complessivo di 10 milioni di azioni.

I risultati annunciati oggi non sono per nulla piaciuti agli investitori e alla borsa svizzera il titolo Richemont è subito apparso in difficoltà, con un calo che a un'ora dall'apertura dei mercati superava il 6%. Malgrado la performance, giudicata deludente, la direzione del gruppo ha deciso di aumentare i dividendi del 6% a 1,80 franchi per azione.

SDA-ATS

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