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Nel secondo semestre la Svizzera ha registrato 7384 domande d'asilo: 2000 in più (37,4%) rispetto allo stesso periodo del 2014, e 2895 in più (64,5%) rispetto al primo trimestre. In confronto all'Europa, l'aumento è moderato.

La crescita del secondo trimestre - sottolinea un comunicato odierno della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) - è dovuta in primo luogo al maggior numero di richiedenti l'asilo eritrei giunti sulle coste dell'Italia meridionale. La stagione più clemente e il perdurare delle crisi nei Paesi di origine e di transito hanno spinto più migranti alla traversata del Mediterraneo centrale verso l'Europa. La SEM prevede che, come gli scorsi anni, le richieste di asilo caleranno in autunno, per situarsi a fine anno entro le previsioni.

I principali Stati di provenienza dei richiedenti l'asilo sono stati l'Eritrea (3238 domande), la Somalia (455), lo Sri Lanka (405) e la Siria (390). Rispetto al primo trimestre i richiedenti eritrei sono aumentati di 2676 unità, i somali di 264. Lieve calo invece in provenienza dallo Sri Lanka (-30) e cifre stabili per la Siria (-1).

Nel solo mese di giugno è stata inoltrata oltre la metà (51,5%) di tutte le richieste del secondo trimestre: 3805, con un incremento di 1602 (+72,7%) in più rispetto a maggio.

Nella prima metà dell'anno si sono avute 11'873 domande d'asilo, 1595 in più (+16%) rispetto ai primi sei mesi del 2014. La SEM prevede che nel 2015 il totale delle richieste sarà attorno alle 29'000 (margine di errore +/- 2500).

Da gennaio a maggio gli Stati dell'UE e dell'AELS hanno registrato circa 335'000 domande d'asilo, il 68% in più rispetto ad un anno prima. La quota della Svizzera rispetto a tutte le richieste presentate in Europa si è più che dimezzata dal 2012 ad oggi.

Tra aprile e giugno sono state liquidate in prima istanza 6764 domande d'asilo, l'8,6% in meno rispetto al trimestre precedente. Il numero di casi in giacenza in prima istanza si è attestato alla fine di giugno a quota 15'268 (+7,5%).

Nel periodo in rassegna 2074 stranieri hanno lasciato la Svizzera o sono rimpatriate, ossia il 10% in meno rispetto al primo trimestre. 604 persone sono state trasferite nello Stato europeo di prima accoglienza, in base agli accordi di Dublino.

Per fronteggiare il forte aumento dei richiedenti l'asilo, negli scorsi mesi Confederazione, Cantoni e Comuni hanno predisposto nuovi alloggi, riuscendo così ad accoglierli tutti "conformemente alle prescrizioni di legge e ripartirli rapidamente tra i Cantoni", sottolinea la SEM.

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SDA-ATS