Al Tribunale amministrativo federale (TAF) si accumulano i ricorsi contro le decisioni della Segreteria di Stato della migrazione (SEM): da una parte è aumentata la capacità di smaltimento della SEM, dall'altra sono diminuiti i casi trattati dal TAF.

Lo ha indicato all'ats il portavoce del tribunale Rocco Maglio.

I richiedenti l'asilo che ottengono una risposta negativa dalla SEM possono presentare ricorso al TAF. L'incremento dei posti di lavoro alla SEM ha quindi permesso a quest'autorità di evadere le domande d'asilo pendenti causando però maggiore lavoro al TAF. Dal 2013 al 2014 i casi del TAF sono aumentati di 665 a 1947 casi, si legge oggi sul quotidiano svizzerotedesco "Nordwestschweiz".

Il fatto che il TAF abbia trattato meno casi è invece dovuto, secondo quanto affermato da Maglio, alla modifica della legge sull'asilo entrata in vigore in febbraio 2014. I 28 giudici hanno infatti dovuto espletare lunghe procedure di coordinamento per poter trattare uniformemente la nuova giurisdizione. Inoltre, l'attuale crisi in Siria a causato un aumento delle procedure d'asilo complesse, precisa Maglio.

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