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Rilasciato Muftì di Gerusalemme dopo 6 ore interrogatorio

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 maggio 2013 - 17:07
(Keystone-ATS)

La polizia israeliana ha rilasciato nel pomeriggio il Muftì di Gerusalemme, Muhammad Hussein, che era stato portato stamattina in un centro di detenzione per essere interrogato a proposito degli incidenti avvenuti ieri sulla Spianata delle Moschee. Lo indicano i media citando fonti della polizia.

Il Muftì, che è la più alta autorità religiosa dei Territori palestinesi, è stato trattenuto per sei ore circa e, secondo la polizia, l'inchiesta contro di lui è in corso.

Il fermo è stato condannato dal presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen, dal gran imam di al Azhar (principale istituzione del mondo sunnita) Ahmed el-Tayyeb, dalla Lega araba e dall'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci).

Da parte sua il parlamento giordano ha votato oggi all'unanimità la decisione di chiedere al governo di Amman di espellere l'ambasciatore israeliano nel regno hascemita e di richiamare il suo omologo giordano a Tel Aviv. La decisione è stata presa dopo le violazioni israeliane alla sacralità del perimetro della Moschea al-Aqsa di Gerusalemme.

Nel corso degli incidenti di ieri fedeli musulmani avevano ferito leggermente due ufficiali di polizia dopo che essi avevano arrestato un giovane arabo ritenuto responsabile di aver disturbato la quiete e rivolto urla nei confronti di una comitiva di ebrei in visita alla Spianata.

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