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Attivisti del Consiglio svizzero dei Tamil dell'Eelam (SCET) commemorano le vittime dei conflitti in Sri Lanka sulla Bundesplatz a Berna (foto d'archivio).

KEYSTONE/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

L'allontanamento dei richiedenti asilo provenienti dallo Sri Lanka è ormai "ragionevolmente esigibile". La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha riesaminato la situazione nel Paese e adattato la propria prassi in materia di asilo.

La situazione sul fronte della sicurezza nel nord dello Sri Lanka, in passato teatro di conflitti, è complessivamente migliorata. Le infrastrutture, fortemente compromesse durante la guerra civile, sono state in gran parte ripristinate, indica la SEM in una nota odierna.

"D'ora in poi, pertanto, il riconoscimento dello statuto di rifugiati a giornalisti, attivisti per i diritti umani e politici dell'opposizione dovrà sottostare a condizioni più restrittive", precisa la SEM.

Tuttavia permangono alcune lacune in tema di diritti umani. La SEM terrà conto di questi aspetti nell'esame individuale usuale delle domande d'asilo. Alla fine di maggio erano in giacenza in prima istanza 1360 richieste d'asilo di persone provenienti dallo Sri Lanka.

Nel gennaio e nel febbraio 2016, una delegazione della SEM si è recata sul posto per constatare la situazione sul fronte della sicurezza e dei diritti umani a un anno dal cambiamento del governo. Le nuove autorità hanno annunciato sensibili miglioramenti per quanto riguarda i diritti umani e oggi si registrano importanti progressi per quel che concerne la libertà di espressione e di riunione.

Secondo Amnesty International, le persone vicine alle ex Liberation Tigers of Tamil Ealam (LTTE) hanno tuttora bisogno di protezione. I testimoni di violazioni dei diritti umani e di crimini di guerra sono pure minacciate, ritiene Amnesty.

Malgrado un miglioramento, non mancano informazioni concernenti rapimenti, detenzioni e torture arbitrarie inflitte dalla polizia e dai servizi segreti, aggiunge l'organizzazione.

Alla fine di maggio, il numero di persone provenienti dallo Sri Lanka ammesse provvisoriamente in Svizzera si attestava a 1613, quello di rifugiati riconosciuti ammontava a 3674.

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SDA-ATS