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NEW YORK - La ripresa americana dopo la maggiore crisi dalla Grande Depressione procede. Ma restano delle vulnerabilità quali i deboli bilanci delle famiglie e l'elevato tasso di disoccupazione, che continueranno a frenare i consumi. Lo afferma il Fondo monetario internazionale (Fmi) nell'Article IV sugli Stati Uniti, nel quale prevede che il tasso di disoccupazione statunitense resterà sopra il 9% sia quest'anno sia il prossimo, rispettivamente al 9,7% e al 9,2%.
L'Fmi reputa adeguate le decisioni della Fed: "è appropriato mantenere un livello estremamente basso dei tassi di interesse e segnalare l'intenzione che rimarranno tali per un periodo prolungato, sostenendo così la stabilità finanziaria e economica". La Banca centrale "è ben posizionata per gestire l'incertezza" sulla exit strategy.
Sempre secondo l'Fmi, negli Stati Uniti sono stati compiuti "progressi considerevoli nel riportare la stabilità finanziaria". "A livello macroeconomico, la sfida centrale è quella di sviluppare una credile strategia di bilancio per assicurare che il debito venga riportato su una strada sostenibile senza mettere a rischio la ripresa."

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SDA-ATS