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È finito con l'uccisione di tutti gli attentatori e con la morte di almeno 12 persone l'attacco di questo pomeriggio a un centro commerciale di Baghdad, rivendicato dall'Isis. Altri 20 persone sono morte in un attentato dinamitardo a Miqdadiya, a 100 km da Baghdad.

Le forze di sicurezza hanno ripreso "il pieno controllo" del centro commerciale di al Jawhara - nel distretto al Jadida, a maggioranza sciita nell'est di Baghdad - attaccato da uomini armati. "Non ci sono ostaggi", ha detto il portavoce del ministero dell'Interno, Saad Maan.

Sul numero dei morti ci sono cifre contrastanti. Secondo fonti mediche vi sarebbero almeno 20 persone morte e oltre 50 feriti. In una rivendicazione on line i jihadisti del sedicente Stato Islamico affermano di aver fatto 90 vittime tra morti e feriti.

L'area di al Jawahra è situata a circa un chilometro dalla cosiddetta "zona verde", sede delle istituzioni irachene e delle principali rappresentanze diplomatiche. Il centro commerciale teatro dell'attacco terroristico è considerato uno dei più importanti della metropoli irachena.

Da una prima ricostruzione sembra che quattro terroristi suicidi si siano fatti esplodere nel complesso. Tre esplosioni avrebbero avuto luogo all'interno della struttura, mentre una all'esterno. Fonti della sicurezza locale riferiscono inoltre che il gruppo autore dell'attacco non avrebbe preso ostaggi.

Intanto la TV panaraba al Arabiya riferisce di almeno altri 20 morti causati da un attentato dinamitardo in un caffè a Miqdadiya, città situata circa un centinaio di km a nord-est della capitale irachena. L'agenzia di stampa Xinhua (Nuova Cina), che cita fonti della sicurezza locale, parla di almeno 23 persone morte e altre 44 ferite in un duplice attacco vicino ad una affollata caffetteria. Stando alle prime ricostruzioni, una bomba e un'autobomba sono esplose a pochi minuti di distanza l'una dall'altra.

Secondo un rapporto della missione dell'Onu (Unami), in Iraq nel 2015 sono morte 7515 persone e 14'855 sono rimaste ferite.

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SDA-ATS