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In merito al risanamento della galleria autostradale del San Gottardo, la palla è ora nelle mani del Parlamento. Il Consiglio federale ha infatti licenziato oggi il relativo messaggio che prevede la costruzione di una nuova canna senza aumento di capacità. Anche in futuro sarà dunque disponibile una sola corsia per senso di marcia. L'introduzione di un pedaggio viene inoltre esclusa.

Concretamente, il governo propone alle Camere di inserire un nuovo articolo nella Legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina (LTS). Una volta che il Parlamento avrà approvato la modifica legislativa, sarà possibile lanciare un referendum contro la LTS riveduta. In tal caso sarà il popolo a dire l'ultima parola.

Il nuovo articolo prevede che dopo la costruzione della seconda canna e al termine del risanamento di quella attuale, in ogni tubo ci saranno una corsia di marcia più una d'emergenza. L'utilizzo temporaneo di più corsie, ad esempio durante il periodo vacanziero, è esplicitamente vietato. In questo modo, spiega il Consiglio federale, l'articolo sulla protezione delle Alpi presente nella Costituzione viene rispettato.

Anche in futuro sarà inoltre possibile attraversare la galleria del San Gottardo senza pagare uno specifico pedaggio. Introducendo un balzello supplementare si creerebbe una disparità di trattamento dei residenti e perché c'è il rischio di spostare parte del traffico su tratte non soggette a pagamento (San Bernardino e Sempione, ndr).

Il governo intende inoltre sancire nella legge il sistema di dosaggio dei mezzi pesanti (il cosiddetto "contagocce"), introdotto in seguito al tragico incendio verificatosi all'interno della galleria nel 2001. Questo sistema consente di limitare il numero di camion che attraversano contemporaneamente il traforo mantenendo tra di loro una distanza minima.

Lo scopo della costruzione di una seconda canna al San Gottardo, ricorda il Consiglio federale in una nota odierna, è garantire il collegamento stradale tra il Ticino e il resto della Svizzera, ma anche tra nord e sud dell'Europa, durante i lavori di risanamento della galleria esistente fra il 2020 e il 2025. Ciò comporta una sua chiusura al traffico per circa 900 giorni.

Al termine dei lavori, l'assenza di traffico in senso inverso all'interno di ogni singolo tubo consentirà di scongiurare il pericolo di collisioni frontali e laterali. La sicurezza sarà quindi aumentata.

Altro vantaggio: al termine dei lavori, l'asse del San Gottardo disporrà di un "sistema ridondante". Oggi, infatti, incidenti o importanti lavori di manutenzione comportano per lo più una chiusura temporanea della galleria.

I costi sono valutati a 2,8 miliardi di franchi. La galleria di ricambio verrebbe posta in servizio verso il 2027. Si procederebbe quindi al risanamento del tunnel esistente.

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SDA-ATS