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Nel 2015 i ristoratori elvetici perderanno almeno 5 miliardi di franchi a causa degli svizzeri che vanno a mangiare in un locale all'estero: la stima è del presidente di Gastrosuisse, Casimir Platzer.

Ciò è dovuto in particolare al forte peggioramento della situazione in seguito al rafforzamento del franco, dichiara.

"Sempre più spesso i banchetti, i pranzi d'affari e le riunioni famigliari vengono organizzati all'estero", afferma Platzer in un'intervista pubblicata dal SonntagsBlick. Questa evoluzione "danneggia enormemente la nostra attività", aggiunge.

Stando a dati del servizio di informazioni economiche Bisnode D&B nel primo semestre i fallimenti di ritrovi pubblici sono aumentati del 16% su base annua, con particolare incidenza nei cantoni di frontiera. Un sondaggio di Gastrosuisse mostra che oltre i due terzi degli svizzeri vanno regolarmente a mangiare oltre i confini nazionali, spendendo in media 42 franchi a testa.

Secondo Platzer gli esercizi svizzeri devono pagare assai più dei loro concorrenti stranieri per i prodotti e per le prestazioni: in tal modo fin dall'inizio non hanno alcuna chance di poter competere a livello di prezzi. È anche sbagliato attribuire colpe al cliente: "se la fettina di carne da noi costa 20 franchi e oltre frontiera la metà la tentazione è forte". Non serve appellarsi alla solidarietà, da solo questo approccio non risolve le difficoltà.

Il problema è che molti fornitori e grandi gruppi pretendono un "supplemento Svizzera" ingiustificato, solo per sfruttare il maggiore potere d'acquisto. "Abbiamo bisogno finalmente di prezzi corretti e dobbiamo poterci rifornire in modo libero", sostiene il presidente di Gastrosuisse. A suo avviso il mondo politico si interessa però ben poco al tema. L'organizzazione sta quindi pensando al lancio di un'iniziativa popolare: i dettagli non sono ancora noti.

In base alle stime di Platzer il settore negli ultimi cinque anni ha perso 25'000 posti di lavoro. "Un'evoluzione inquietante", afferma il 53enne. "In qualunque altro settore vi sarebbe una reazione vivissima se il 10% dei dipendenti perdesse il lavoro".

Riguardo all'andamento degli affari, la meteo favorevole dell'estate ha avuto un impatto positivo. Visto il corso dell'euro l'inverno si presenta però come una grande sfida.

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SDA-ATS