Navigation

Ristrutturazione Merck Serono: "situazione dolorosa", François Naef

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 aprile 2012 - 13:07
(Keystone-ATS)

Il presidente del consiglio d'amministrazione di Merck Serono François Naef ha definito la chiusura della sede di Ginevra "molto dolorosa". Non era però più possibile mantenere due sedi in Europa, ha affermato all'ats.

"Questo è un giorno molto difficile, una situazione estremamente dolorosa", ha detto François Naef, che oltre ad essere presidente del Cda di Merck Serono è anche presidente della Camera di commercio, dell'industria e dei servizi di Ginevra.

"Merck Serono, come tutta l'industria farmaceutica, è sottoposta a pressioni costanti in merito al prezzo dei farmaci, mentre i costi di ricerca e sviluppo sono in aumento", ha rilevato. "Abbiamo inoltre subito battute d'arresto nella commercializzazione di alcuni farmaci che erano già in fase avanzata", ha aggiunto. "Siamo obbligati ad adeguarci", ha osservato.

"Nel contesto attuale non è possibile mantenere due sedi in Europa, una a Darmstadt e l'altra a Ginevra", ha detto. Il gruppo tedesco Merck ha rilevato Serono nel 2006 da Ernesto Bertarelli.

Il gruppo ha avvertito le autorità cantonali ginevrine e vodesi, nonché le autorità dei comuni coinvolti, ha detto Naef. Il personale è stato informato stamattina mentre la procedura formale di consultazione avrà inizio domani.

Per le persone che perderanno il lavoro Merck Serono ha creato un fondo di 30 milioni di euro che saranno messi a disposizione per aiutare le eventuali future start-up. È inoltre previsto un piano sociale.

Naef ha poi detto che il gruppo Merck continuerà ad impiegare oltre 1000 persone in Svizzera, tra cui 800 nei propri siti vodesi. I due stabilimenti di Zugo e Sciaffusa non sono interessati dalla ristrutturazione.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?