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La chiesa d'Inghilterra avrà le sue prime donne vescovo. L'ultimo passaggio cruciale per portare a compimento questa 'rivoluzionè nel clero protestante è il Sinodo generale che si è aperto oggi a York e si chiuderà martedì prossimo.

Lunedì è previsto il voto che dovrebbe dare il via libera definitivo a una riforma alla quale hanno opposto una strenua resistenza le componenti più tradizionaliste della gerarchia ecclesiastica inglese. L'arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, primate della chiesa d'Inghilterra, ha detto di avere un "nuovo senso di speranza e aspettativa".

Questa dovrebbe essere la volta buona, dopo la cocente sconfitta per soli sei voti nel novembre 2012. Da allora Welby e i suoi collaboratori hanno fatto di tutto per accelerare l'iter all'interno di un sistema che richiede tempi lunghi e una serie di passaggi. Lo scorso febbraio lo stesso Sinodo aveva approvato una procedura rapida che riduceva da sei a tre mesi il periodo delle consultazioni sull'argomento nelle 44 diocesi inglesi. E le consultazioni sono state un successo: 43 diocesi hanno dato il loro via libera alle donne vescovo, una non è riuscita ad esprimersi in tempo.

Un portavoce di Lambeth Palace, residenza ufficiale dell'arcivescovo di Canterbury a Londra, ha affermato: "Ci stiamo impegnando affinché il voto vada a buon fine, non è utile fare altre speculazioni". Secondo il Guardian, Welby ha pronta anche una serie di 'misure d'emergenzà nel caso in cui qualcosa dovesse andar storto lunedì prossimo. Fra queste perfino l'opzione di 'bypassarè il Sinodo e far introdurre direttamente la riforma dai vescovi che siedono alla Camera dei Lord.

Si spera comunque di non dover arrivare a questa soluzione estrema. Dopo l'eventuale sì del Sinodo ci saranno altri due passaggi che appaiono formali, col via libera del Parlamento e il sigillo apposto dalla regina Elisabetta. Il governo del premier David Cameron appoggia fortemente l'iniziativa e si è detto pronto a dare il proprio contributo per farla arrivare in porto in tempi rapidi.

Si prevede quindi che le prime donne vescovo saranno ordinate fra la fine dell'anno e l'inizio del 2015. Fra i sostenitori dell'iniziativa prevale però la cautela. "Siamo fiduciosi ma non siamo del tutto sicuri perché qui c'è la stessa gente del passato, quelli che si oppongono per principio, ma che non rappresentano la gran parte della chiesa d'Inghilterra", ha detto Hilary Cotton, a capo di Women and the Church.

L'Inghilterra arriverebbe così con ampio ritardo sugli altri Paesi. Ci sono già donne vescovo anglicane negli Stati Uniti, in Australia, Canada, Irlanda. La chiesa inglese ha ordinato le prime donne prete nel 1994. Ora rappresentano un terzo del clero. Secondo gli esperti, ci potrebbe essere una 'onda rosà di vescove nei prossimi mesi, dato che diverse diocesi, come quelle di Nottingham, Newcastle e Oxford dovranno rinnovare i loro vertici.

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SDA-ATS