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Roche: calo vendite farmaci eclissa performance Diagnostics

La sede di Roche a Basilea, con il secondo grattacielo in costruzione KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 ottobre 2020 - 07:45
(Keystone-ATS)

La pandemia di Covid-19 getta luci e ombre sul bilancio del colosso farmaceutico Roche dopo i primi nove mesi dell'anno.

La divisione Pharma ha sofferto per il fatto che i pazienti evitano le visite ai loro medici a causa del coronavirus e assumono meno farmaci. Parallelamente, le vendite di test per il Covid-19 vanno a gonfie vele.

Complessivamente, il fatturato dei primi nove mesi è stato inferiore del 5% rispetto all'anno precedente, a 43,98 miliardi di franchi, ha annunciato oggi il gruppo basilese. Il calo è anche legato a effetti di cambio: a tassi costanti, il giro d'affari risulta essere aumentato dell'1%, ciò che lo pone all'interno dell'obiettivo fissato dalla direzione.

Come detto, la divisione Diagnostics ha tratto beneficio dalla pandemia e ha aumentato suoi ricavi, su base annua, del 2% (+9% a tassi di cambio costanti) a 9,66 miliardi. In calo invece del 6% (1%) le vendite di medicinali, a 34,32 miliardi di franchi.

Roche tradizionalmente non presenta i dati sugli utili dopo nove mesi. Il gruppo conferma le previsioni per l'intero anno: crescita delle vendite tra l'1% e il 5% a tassi di cambio costanti.

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