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Il rafforzamento del franco ha influito negativamente sui risultati di Roche nel primo semestre: il gruppo farmaceutico basilese ha realizzato un utile netto di 5,64 miliardi di franchi, il 7% in meno rispetto ai primi sei mesi dell'anno scorso. Il fatturato è diminuito dell'1% a 22,97 miliardi, indica una nota pubblicata stamane.

Tuttavia, tale prestazione prende una colorazione diversa se espressa a tassi di cambio costanti: l'utile risulta infatti in crescita del 2% e i ricavi del 5%. Anche l'utile operativo si è ridotto dell'1%, a 9,41 miliardi. In monete locali è tuttavia progredito del 7%.

Sull'utile hanno pesato anche correzioni di valore per 414 milioni di franchi legate ad attivi immateriali in seno al segmento Tissue Diagnostic.

Il fatturato ha invece subito i contraccolpi negativi derivanti dalla debolezza del dollaro, come anche dello yen giapponese e di alcune monete sudamericane.

"Abbiamo registrato una buona performance nel primo semestre, trainata principalmente dal nostro portafoglio oncologico, in particolare dai medicinali contro il cancro al seno Perjeta, Kadcyla e Herceptin, ma anche da Diagnostics", ha rilevato il presidente della direzione (Ceo) Severin Schwan, citato nella nota.

I tre medicamenti citati hanno registrato vendite in crescita del 20%. Una progressione, anche se più moderata, si è avuta anche per due altri farmaci antitumorali come l'Avastin e il MadThera.

Il comparto oncologico si rivela una gallina dalle uovo d'oro, tanto che il gigante basilese si è rafforzato in questo segmento acquistando a inizio luglio per 1,53 miliardi di franchi la società californiana Seragon attiva nella elaborazione di nuove tecniche di lotta contro i tumori al seno.

Le vendite nella divisione farmaceutica sono salite del 4% in valute locali (-2% a tassi di cambio costanti) per attestarsi a 17,83 miliardi, precisa la nota. Tutte le regioni hanno contribuito a questo risultato.

Il comparto Pharma Diagnostics ha subito un calo dei ricavi del 2% a 17,83 miliardi di franchi, ma registra un aumento del 4% in valute locali.

Il settore Diagnostics ha dal canto suo registrato vendite stagnanti in franchi, a 5,14 miliardi, ma in aumento del 6% in monete locali. La richiesta di test immunologici destinati ai laboratori clinici è rimasta forte (+9%), mentre le vendite dell'entità consacrata al diabete hanno marciato sul posto.

Per il resto dell'esercizio 2014, Roche ha confermato le sue previsioni. Il gruppo si attende una crescita del fatturato consolidato "nella parte medio-bassa del ventaglio a una cifra", a tassi di cambio costanti, ossia una progressione fino al 3% circa.

Roche prevede anche di aumentare il dividendo: tale prospettiva, unita ai risultati giudicati buoni dagli analisti raggiunti dall'agenzia Awp, ha avuto un effetto positivo sul titolo.

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SDA-ATS